DOMANDA DI AMMISSIONE
AL PASSIVO
Se un soggetto vanta dei crediti verso una ditta dichiarata fallita, deve presentare una domanda al Tribunale che ha dichiarato il fallimento.
L'articolo della Legge fallimentare che disciplina le regole θ il n° 93 (vedi piω avanti).
La prima cosa da fare θ accertarsi quando scade il termine per presentare la domanda (se si θ ricevuta la lettera del curatore, tale termine θ chiaramente indicato. Se non si θ ricevuta la lettera del curatore, informarsi presso il Tribunale. Se non si conosce qual'θ il Tribunale, informarsi presso la Camera di Commercio).
Se il termine fosse scaduto, procedere ai sensi dell'art. 101 della Legge fallimentare.
La domanda puς essere presentata (di persona o per posta raccomandata a.r. senza necessitΰ di avvalersi di un legale).
Lo schema θ il seguente.
TRIBUNALE DI _______
Sezione Fallimenti
FALLIMENTO della societΰ
__________________________________
dichiarato con sentenza n. ____ del _______ - Reg. Fall. N. _______
RICORSO PER AMMISSIONE AL PASSIVO DEL FALLIMENTO (Art. 93 L.F.)
UDIENZA per l'esame dello stato passivo:
_______________ ore ______
Giudice Delegato Dott. ________________________________________
Curatore Dott./Rag. ___________________________________________
* * * * *
Ill.mo Signor Giudice Delegato,
[generalitΰ del creditore] la sottoscritta societΰ ... . s.r.l., con sede in ., Via ., Codice fiscale e Registro Imprese di . n. ... , P IVA n. , in persona del legale rappresentante pro-tempore signor . .,
PREMESSO
[esposizione dei fatti e degli elementi di
diritto costituenti la ragione della domanda ed indicazione della somma
complessiva che si intende insinuare al passivo]
- che la societΰ istante θ creditrice nei confronti della fallita societΰ
. della somma complessiva di Euro
., come si rileva dalla
prodotta documentazione;
- che, in particolare, il credito vantato si riferisce alla fornitura di
...
., il tutto come risulta dal contratto del
., nonchι dal d.d.t. n. ..
del
e dalla fattura di vendita n.
. del
;
- che
.;
TUTTO CIO' PREMESSO
CHIEDE
l'ammissione al passivo del fallimento
per la complessiva somma di Euro
., di cui:
- Euro
, in sede chirografaria;
[indicazione dell'eventuale titolo di prelazione, anche in relazione alla
graduazione del credito e descrizione dei beni sui quali viene esercitata la
prelazione, se a carattere speciale]
- Euro
, in sede privilegiata ai sensi dell'art.
. C.C., con relativa prelazione da
esercitarsi sul ricavato della vendita dei seguenti beni oggetto del privilegio:
.
(descrizione dei
beni)
Segnala che θ disponibile ricoprire la carica di membro del Comitato dei
Creditori ed all'uopo segnala e nomina il Dott. ____ - Dottore Commercialista
con studio in ______ .
Si richiede infine, ai sensi e per gli effetti del 4° comma dell'art. 117 L.F.,
la distribuzione delle eventuali somme che saranno depositate a favore dei
creditori irreperibili trascorso il termine indicato dallo stesso art. 117.
All'uopo
ALLEGA
i seguenti documenti dimostrativi:
1) Copia contratto del
.
2) Copia d.d.t. n. ..... del
..
3) Copia fattura n.
. del
[elezione del domicilio]
Ai fini del presente procedimento e delle successive comunicazioni, elegge il
proprio domicilio in Firenze, Via
. n.
.., presso lo studio
del dott./avv.
.
[in alternativa θ possibile indicare il numero
di telefax o l'indirizzo di posta elettronica]
Firenze, .
IL CREDITORE RICORRENTE
93. Domanda di ammissione al passivo.
La domanda di ammissione al passivodi un
credito, di restituzione o rivendicazione di beni mobili e immobili, si propone
con ricorso da depositare presso la cancelleria del tribunale almeno trenta
giorni prima dell'udienza fissata per l'esame dello stato passivo.
Il ricorso puo' essere sottoscritto anche personalmente dalla parte e puo'
essere spedito, anche in forma telematica o con altri mezzi di trasmissione
purche' sia possibile fornire la prova della ricezione.
Il ricorso contiene:
1) l'indicazione della procedura cui si intende partecipare e le generalita' del
creditore;
2) la determinazione della somma che si intende insinuare al passivo, ovvero la
descrizione del bene di cui si chiede la restituzione o la rivendicazione;
3) la succinta esposizione dei fatti e degli elementi di diritto che
costituiscono la ragione della domanda;
4) l'eventuale indicazione di un titolo di prelazione, nonche' la descrizione
del bene sul quale la prelazione si esercita, se questa ha carattere speciale;
5) l'indicazione del numero di telefax, l'indirizzo di posta elettronica o
l'elezione di domicilio in un comune nel circondario ove ha sede il tribunale,
ai fini delle successive comunicazioni. E' facolta' del creditore indicare,
quale modalita' di notificazione e di comunicazione, la trasmissione per posta
elettronica o per telefax ed e' onere dello stesso comunicare al curatore ogni
variazione del domicilio o delle predette modalita'.
Il ricorso e' inammissibile se e' omesso o assolutamente incerto uno dei
requisiti di cui ai numeri 1), 2) o 3) del precedente comma. Se e' omesso o
assolutamente incerto il requisito di cui al n. 4), il credito e' considerato
chirografario.
Se e' omessa l'indicazione di cui al n. 5), tutte le comunicazioni successive a
quella con la quale il curatore da' notizia della esecutivita' dello stato
passivo, si effettuano presso la cancelleria.
Al ricorso sono allegati i documenti dimostrativi del diritto del creditore
ovvero del diritto del terzo che chiede la restituzione o rivendica il bene.
Con la domanda di restituzione o rivendicazione, il terzo puo' chiedere la
sospensione della liquidazione dei beni oggetto della domanda.
Il ricorso puo' essere presentato dal rappresentante comune degli
obbligazionisti ai sensi dell'art. 2418, secondo comma, del codice civile, anche
per singoli gruppi di creditori.
Il giudice ad istanza della parte puo' disporre che il cancelliere prenda copia
dei titoli al portatore o all'ordine presentati e li restituisca con
l'annotazione dell'avvenuta domanda di ammissione al passivo.